winner: “can auletta “feed” itself?”

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autori 

laura sghedoni, marta lucchetti

nazionalità/città 

italia/reggio emilia

competenze 

agraria, architettura

giuria

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valutazione graduatoria

il progetto racconta una visione coerente basata sul sostegno e l’espansione della vocazione agricola del territorio, predisponendo soprattutto strumenti di formazione e suggerendo sinergie culturali per l’espansione della filiera. La proposta si caratterizza per una alta compatibilità con le risorse locali e con i dispositivi di sviluppo predisposti in questo senso. La proposta è carente dal punto di vista della proposizione di soluzioni locali concrete, in particolare rispetto alla tematica del parco a ruderi, così come dal punto di vista della predisposizione (progettante) di un apparato visivo e progettuale idoneo alla trasmissione del progetto.

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visione

La proposta interpreta in maniera sensibile ed innovativa una duplice tendenza: da un lato la traiettoria di sviluppo intrapresa da fondazione MIDA per il recupero della tradizione agricola del territorio, come motore fondamentale di identità e dunque sviluppo, dall’altra una traiettoria più generale che vede queste tematiche come strategiche per l’agenda dello sviluppo locale italiana. Sensibilità e innovazione si traducono nella metodologia e negli strumenti predisposti dai progettisti: la formazione (complessa ed articolata, posizionata a vari livelli) come cardine di una trasmissione di sapere tradizionale e dunque locale come risorsa e vantaggio competitivo per le generazioni a venire; un fare produttivo che non prescinde dall’essere eminentemente culturale e dunque sociale.. Non solo, l’attenzione a processi produttivi naturali e sincroni con ritmi e qualità del territorio dimostrano ulteriore consapevolezza e pregnaza di un’idea di sviluppo locale che non cede in nessun momento alle oggi comuni lusinghe della retorica ambientale o sostenibile.

I progettisti dimostrano inoltre una conoscenza e controllo approfonditi di tali strumenti, sviluppando un racconto che affascina e convince pur, o forse in virtù, della sua semplicità.

sostenibilità

la proposta articola un buon lavoro sui riferimenti. Convince lo sviluppo sul settore agroalimentare del programma di formazione. Esistono in tal senso molti casi di benchmark da cui trarre spunti e delle cui criticità fare tesoro. Per esempio il caso dell’isola di san servolo (venezia) e della sua scuola di arti e mestieri. Bisogna fare attenzione a una questione: il parco del cilento ha già vissuto molte esperienze di scuole e percorsi formativi di questo tipo, ma non sempre hanno funzionato. Bisogna analizzare e risolvere le criticità emerse da questi casi.

gestione

non è stato rilevato alcun elemento utile a definire un modello di gestione

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possibile ruolo

sviluppo del programma di attività per il parco a ruderi ed eventualmente per una scala maggiore
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disclaimer

questa proposta cita progetti già in corso e pubblicazioni, con contratti che comportano diritti di proprietà intellettuale da parte della Regione Campania, Fondazione MIdA ed altri soggetti.
vedi pagina crediti

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graphic storytelling

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relazione

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bio

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Un Trackback

  1. Scritto da risultati! il 27 marzo 2012 alle 11:16

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