autori:

accurat, francesco librizzi, parco di yellowstone, bonelli vele

nazionalità/città

italiana, milano/napoli

competenze

architettura, design, urban planning, sociologia, visual arts

giuria

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valutazione graduatoria

la proposta è tra le più complete sia nel rispondere con efficacia e coerenza (interna ed esterna) alle richieste del bando, sia nel predisporre strumenti vari ma giustamente approfonditi e contestualizzati.

L’idea della diffusione è interpretata in maniera radicale, rendendo diffusa non solo la struttura dell’albergo, ma un intero modello sociale basato sulle più recenti esperienze di collaborazione online ed offline.

Una diffusione che accetta e fa propria la difesa di un sistema piccolo, basato su unità minime e su collettività ridotte per l’attuazione delle soluzioni, la misurazione degli impatti e l’investimento per gli interventi

Il gruppo di lavoro è eterogeneo e annovera, anche e soprattutto in virtù della giovinezza anagrafica dei proponenti, delle eccellenze internazionali. Allo stesso modo, l’apparato di comunicazione spicca per qualità e chiarezza.

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visione

il progetto, coerente ed efficace nella sua compiutezza, si basa su di un equivoco: predispone un sistema di strumenti il cui presupposto strategico è la presenza di una comunità allineata su quanto proposto. Il rischio di una anticipazione del consenso su un progetto del genere è quello di creare un contenitore impositivo in cui decidere aprioristicamente dello stile di vita che una comunità dovrebbe adottare spontaneamente. In questo senso, l’inclusione nella proposta di un percorso di accompagnamento, partecipato, all’attivazione dei servizi non sembra sufficiente a liberare da questi dubbi.

sostenibilità

il progetto sposa l’ottica della sostenibilità che guarda spannometricamente alle tecnologie energetiche alternative, anche alla luce della competenza maturata nel gruppo di lavoro. Eppure in concorsi come questo (al grado di dettaglio disposto dal progetto) le energie rinnovabili sono variabili difficilmente controllabili). Tali risorse sono suggerite come fonte di surplus da utilizzare per la gestione dei dispositivi. L’impressione della giuria è però che si sarebbe potuto scegliere (secondo un punto di vista di ecologia delle risorse, più che di sostenibilità energetica) e stabilire gerarchia tra i 24 strumenti o dispositivi proposti, che in sé non sono caratterizzanti di una proposta specifica del territorio di Auletta (per esempio non convincono del tutto il discorso sulla biodiversità e la proposta di condivisione delle biciclette).

gestione

il progetto da un punto di vista gestionale appare debole,in quanto si propongono dei modelli partecipativi attualmente in voga che risultano essere piuttosto calati dall’alto e tengono poco in conto le caratteristiche della popolazione e del territorio. Alcuni elementi in particolare, come il museo delle cose rotte,la banca del tempo e la condivisione di utensili da lavoro appaiono soluzioni più applicabili in contesti che differiscono da un punto di vista economico, sociale e storico da quello preso in esame.

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graphic storytelling

relazione

 

bio